{"id":13202,"date":"2024-04-19T08:01:00","date_gmt":"2024-04-19T06:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.farmagalenica.it\/?p=13202"},"modified":"2024-04-23T07:05:11","modified_gmt":"2024-04-23T05:05:11","slug":"fare-sterili-in-farmacia-cosa-serve-davvero-e-normativa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.farmagalenica.it\/fare-sterili-in-farmacia-cosa-serve-davvero-e-normativa\/","title":{"rendered":"Fare sterili in Farmacia: cosa serve davvero e normativa"},"content":{"rendered":"\n
L’argomento di oggi far\u00e0 discutere, ma fornir\u00e0 diversi spunti.<\/p>\n\n\n\n
Parliamo di fare sterili in farmacia: colliri e\/o iniettabili. Cosa serve al Farmacista galenista per poter allestire colliri e\/o sterili<\/strong>, qual \u00e8 la normativa che regola la presenza di una “zona sterili” in una Farmacia con Laboratorio Galenico, quali sono i requisiti strutturali, come organizzarsi?<\/p>\n\n\n\n State per leggere cose che non capirete inizialmente, \u00e8 normale. Procedete nella lettura e se avete dubbi o domande, postate nei commenti. <\/p>\n\n\n\n Potreste trovarvi, come prima reazione, a rifiutare ci\u00f2 che \u00e8 scritto in questo articolo. Per questo l’articolo sar\u00e0 tecnico e dettagliato per spiegarvi al meglio e farvi capire che “le cose sono effettivamente cos\u00ec”.<\/p>\n\n\n\n Basta con questo alone di mistero e cominciamo.<\/p>\n\n\n\n La prima cosa da chiarire \u00e8 qual \u00e8 la base normativa che regola la produzione dei farmaci sterili (colliri o iniettabili) in una Farmacia Galenica italiana. Ci sono 2 testi:<\/p>\n\n\n\n Gi\u00e0 qui potrebbe esserci qualche ciglio aggrottato nel leggere la parola GMP e pensare ad un laboratorio galenico. Ma cos\u00ec \u00e8 e nel corso dell’articolo verr\u00e0 ben spiegato con tutti i riferimenti normativi. Come anticipo, considerate comunque che il 90% della normativa per fare sterili in farmacia risiede nelle NBP. Ma quel 10% di GMP (vedrete) \u00e8 fondamentale e non eludibile.<\/p>\n\n\n\n Bene, chiarito questo partiamo con le cose semplici, cio\u00e8 chiarire cosa serve al Farmacista Galenista che decide di fare colliri e cosa serve al Farmacista Galenista che decide di fare farmaci iniettabili, ossia ai requisiti strutturali<\/strong> (ambienti, locali, ecc…) e tecnici<\/strong> (procedure, controlli, …).<\/p>\n\n\n\n Gli stessi identici degli iniettabili.<\/p>\n\n\n\n Gli stessi identici dei colliri<\/p>\n\n\n\n <\/p>\n\n\n\n Immaginando un po’ di confusione e stordimento nella testa del lettore fin qui, diamo risposta chiara, precisa e concisa alla domanda sopra:<\/p>\n\n\n\n NESSUNA<\/p>[OK…]<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n Si, avete letto bene. Non c’\u00e8 NESSUNA DIFFERENZA strutturale e legislativa per un Farmacista Galenista che voglia fare colliri sterili o iniettabili sterili. Nessuna significa… nessuna.<\/p>\n\n\n\n S\u00ec.<\/p>\n\n\n\n Si.<\/p>\n\n\n\n Si.<\/p>\n\n\n\n Detto in altra maniera:<\/p>\n\n\n\n Se nel laboratorio galenico non si ha la camera bianca o stanza almeno ISO 8 con isolatore NON<\/span> PUOI FARE STERILI: COLLIRI O INIETTABILI. <\/p>NBP XII ed.. Dal 2002<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n Tutto va bene finch\u00e9 va bene.<\/p>\nProverbio di anonimo autore nel 2024 \ud83d\ude42<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n \u00c8 normale il rifiuto di quanto sopra, cercando risposte dalla prassi quotidiana:<\/p>\n\n\n\n Lo spirito di queste risposte \u00e8 alla base di quanto successe nel 2013 in America, il cosiddetto “scandalo NCCD<\/a>“: anche in America i galenici sterili venivano fatti da alcune farmacie<\/em> in maniera non adeguata (es. senza camera bianca, senza tutte le procedure necessarie, senza seguire i requisiti strutturali e procedurali) in seguito del quale vi furono 64 morti<\/strong> (!)<\/strong> e centinaia di malati (es. meningite). In Italia? Se succedesse in Italia, guardando a cosa \u00e8 capitato in casi simili in passato (es. sospette<\/em> morti per preparazioni galeniche anoressizzanti) si potrebbe ipotizzare, probabilmente, la chiusura dell’attivit\u00e0 sterile nelle farmacie galeniche italiane o, in alternativa, l’istituzione di farmacie centralizzate controllate pesantemente da AIFA. Davvero vogliamo questo?<\/p>\n\n\n\n La paura dell’Autore \u00e8 che sia solo questione di QUANDO (e non di SE) succeder\u00e0 un evento disastroso in Italia nella galenica sterile. Quanto scritto in questo articolo ha anche lo scopo di sensibilizzare il pi\u00f9 possibile, promuovere conoscenza (e coscienza), proteggere i pazienti.<\/p><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n Stiamo parlando di avere uno scenario in cui un farmacista ha installato una cappa colliri in un qualsiasi ambiente del laboratorio o comunque senza le indicazioni delle GMP? Qui tocchiamo un tasto parecchio dolente. Come gi\u00e0 scritto, la norma sugli sterili \u00e8 del 2002 (oltre 20 anni dalla data di pubblicazione di questo articolo). Alcune possibili risposte (alcune politicamente scorrette forse, ma la verit\u00e0 va detta):<\/p>\n\n\n\n Con questa domanda ci riferisce al luogo comune per cui “per fare i colliri basta una cappa per colliri”, senza ambienti dedicati A-B-C-D.<\/p>\n\n\n\n Probabilmente, l’equivoco nasce dall’idea che essendo consentito dal Dlgs 16\/2010 e succ. mod.<\/a> in ambienti oculistici avere un ambiente D con all’interno una cappa per colliri, si sia “traslato” questa possibilit\u00e0 anche alla farmacia.<\/p>\n\n\n\n Ora, posto che tale norma nulla ha a che vedere con le farmacie, per i laboratori galenici esiste una specifica normativa (NBP) che descrive esattamente e precisamente quali sono i requisiti per eseguire preparazioni sterili (senza distinguere tra colliri o iniettabili o altro) in un laboratorio galenico. <\/p>\n\n\n\n Dulcis in fundo, la norma dei colliri citata all’inizio prevede comunque che la cappa per i colliri sia una clean room zona D (almeno ISO 8), e non che sia genericamente posizionate in un punto del laboratorio o in una stanza normale, seppur dedicata, senza classificazione ISO.<\/p>\n\n\n\n Le cappe a flusso laminare per sterili (colliri o iniettabili) NON sono le cappe di sicurezza o cappe biologiche!<\/p>S\u00ec, c’\u00e8 bisogno di chiarirlo.<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n Adesso entriamo nello specifico. Facciamo nomi delle leggi, riferimenti ai punti, ecc…<\/p>\n\n\n\n Come gi\u00e0 detto, la norma che regola la preparazione di farmaci sterili in farmacia nel Laboratorio Galenico sono le Norme di Buona Preparazione, in particolare i paragrafi da pagina 1417 a 1426.<\/p>\n\n\n\n In queste (poche) pagine le NBP descrivono le cose necessarie da fare per garantire la sterilit\u00e0 e quindi la sicurezza del farmaco e, di conseguenza, la sicurezza del paziente. Queste descrizioni dicono COSA<\/strong> serve, ma non COME<\/strong> farlo. Questo punto \u00e8 importantissimo.<\/p>\n\n\n\n Ci sono 2 (DUE) specifiche e precise eccezioni a quanto appena affermato sopra: sono 2 punti in cui le NBP sostanzialmente dicono COME fare una determinata cosa non spiegandolo direttamente, ma indicando come riferimento le GMP<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n In altre parole, quando nel 2002 usci la Farmacopea Italiana XII edizione, le NBP davano indicazioni di seguire alcune parti del GMP del 2002. Nel 2024 le NBP della Farmacopea Italiana XII edizione non sono cambiate (sic!), ma sono cambiate le GMP e l’Annex I (Agosto 2023 \u00e8 l’ultimo aggiornamento alla data del presente articolo). Quindi:<\/p>\n\n\n\n Venendo al dunque, sono 2 i punti in cui le NBP “rinunciano” a dare riferimenti e indicano invece di fare riferimento diretto<\/strong> alle GMP, nello specifico l’Annex I (o Allegato I):<\/p>\n\n\n\n Gli ambienti di preparazione devono essere separati dagli altri locali di preparazione. Gli ambienti dovranno essere classificati secondo il grado di rischio del processo impiegato in conformit\u00e0 all’Allegato 1<\/strong>, Fabbricazione di medicinali sterili, delle Norme di Buona Fabbricazione <\/em>[GMP, ndr]<\/p>\n\n\n\n Paragrafo 11.1.2 – pag. 1423<\/p>\n\n\n\n Cos’\u00e8 l’Allegato 1<\/strong>? Nel settore \u00e8 meglio noto come Annex I (leggasi “Annex primo”) ossia un allegato tecnico in cui sono contenute tantissime informazioni dirette o indirette su sterilit\u00e0, locali, procedure, personale, strumenti, limiti, test, analisi, metodiche.<\/p>\n\n\n\n Di tutta questa roba \ud83d\ude09 quello che interessa in questo paragrafo delle NBP sono i riferimenti ai locali che le GMP classificano in base alle ISO:<\/p>\n\n\n\n In base all’Annex I (e quindi anche alle NBP) tutte queste zone devono:<\/p>\n\n\n\n Tutto questo requisito delle NBP\/Annex I si pu\u00f2 ottenere in un laboratorio galenico solo in 2 modi:<\/p>\n\n\n\n Abbiamo parlato finora di ISO, ma non abbiamo spiegato esattamente cosa sono e a cosa si riferiscono nel campo degli ambienti sterili.<\/p>\n\n\n\n La ISO (International Organization for Standardisation) \u00e8 la pi\u00f9 grande istituzione a livello mondiale per lo sviluppo e la pubblicazione di norme internazionali. Con riferimento alla qualit\u00e0 o purezza dell’aria.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n La seguente tabella spiega in maniera precisa i valori di particelle ammesse in un determinato ambiente e la relativa classificazione in ISO:<\/p>\n\n\n\n Sembrer\u00e0 un ripetizione, ma: ribadiamo la differenza dal punto di vista delle zone <\/strong>tra camera bianca (“clean room”) e isolatore:<\/p>\n\n\n\n Al lettore attento non sar\u00e0 sfuggito un fatto: un isolatore, per essere a norma, deve essere collocato in una zona D, ossia ISO 8. Ergo, collocare un isolatore in un punto qualunque del laboratorio non permette al Farmacista Galenista di allestire farmacia galenici sterili (colliri o iniettabili)<\/strong>, ma \u00e8 necessario un ambiente isolato e certificato in base all’Annex I.<\/p>\n\n\n\n I controlli dovranno essere definiti da un apposito piano di campionamento commisurato agli ambienti e al loro utilizzo, che riporti i punti di prelievo, il numero dei saggi, le frequenze dei controlli, le metodiche utilizzate, le azioni previste al superamento dei valori limite. Per i valori limite l\u2019attuale riferimento \u00e8 costituito dall\u2019Allegato 1, Fabbricazione di medicinali sterili, delle Norme di Buona Fabbricazione<\/em> [GMP, ndr]<\/p>\nParagrafo 11.4 – pag. 1424<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n Anche in questo caso, le NBP indicano che le “istruzioni precise” sui limiti microbiologici sono da “prendere” nell’Annex I. Il Farmacista Galenista ha l’obbligo di eseguire test sul farmaco, l’ambiente e le procedure. E i limiti di accettabilit\u00e0 di questi test sono nelle GMP (Annex I):<\/p>\n\n\n\n Attenzione per\u00f2 alle derive: nello sterile nel laboratorio Galenico della Farmacia NON \u00e8 obbligatorio seguire tutte<\/em> le GMP per la preparazione degli sterili (colliri o iniettabili): l’obbligo perentorio \u00e8 SOLO per i 2 punti specifici dell’Annex I descritti in questo articolo<\/strong> richiamati dalle NBP. Ci\u00f2 detto, se il Farmacista Galenista volesse indicazioni meno generali di quelle NBP, preferendo indicazioni chiare e precise pu\u00f2 scegliere<\/em> di attingere all’Annex I delle GMP.<\/p>\n\n\n\n Davvero. Non c’\u00e8. <\/p>\n\n\n\n Ma ammettiamo che ci sia. Solo per un attimo, facciamo (molto) finta che quanto avete letto finora non sia vero. C’\u00e8 un’altra cosa da considerare nelle NBP: le “semplificate”.<\/p>\n\n\n\n Se sei un Farmacista Galenista, prima di proseguire rispondi a questa domanda: nel laboratorio galenico in cui lavori segui le “semplificate” o le “integrali”? Risposto? Ok, ora continua.<\/p>\n\n\n\n Le norme di seguito descritte <\/em>[NPB “integrali”, ndr] si applicano alle preparazioni, magistrali o officinali, eseguite in farmacia, sia essa aperta al pubblico che ospedaliera. Avete gi\u00e0 capito vero? Chi vuol fare sterili di qualsiasi tipo<\/strong>, PRIMA ANCORA DI RAGIONARE DI CAMERA BIANCA o ISOLATORE, DEVE (imperativo) obbligatoriamente seguire le NBP “integrali<\/strong>“.<\/p>\n\n\n\n Non \u00e8 legalmente consentito fare colliri o iniettabili in laboratorio galenico se si seguono le norme “semplificate” (DM 2003).<\/p><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n Alla data di pubblicazione dell’articolo, risultano censite circa 2.200 farmacie che fanno preparazioni galeniche, di cui oltre l’85% segue le semplificate ergo non pu\u00f2 fare sterili.<\/p>\n\n\n\n Riassumendo:<\/p>\n\n\n\n Concludiamo ricordando che questo articolo non \u00e8 una guida allo sterile nel Laboratorio Galenico, per cui c’\u00e8 molto molto altro da conoscere per chi vuole fare galenici sterili, siano essi colliri o iniettabili. Se invece volete un “riassunto” con slide<\/strong> che spiegano l’Annex I (anche se in versione datata), in particolare le caratteristiche delle zone A-B-C-D, ecco un link molto utile<\/a>.<\/p>\n\n\n\n Alla prossima!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" L’argomento di oggi far\u00e0 discutere, ma fornir\u00e0 diversi spunti. Parliamo di fare sterili in farmacia: colliri e\/o iniettabili. Cosa serve al Farmacista galenista per poter allestire colliri e\/o sterili, qual \u00e8 la normativa che regola la presenza di una “zona sterili” in una Farmacia con Laboratorio Galenico, quali sono i requisiti strutturali, come organizzarsi? State per leggere cose che non capirete inizialmente, \u00e8 normale. Procedete nella lettura e se avete dubbi o domande, postate nei commenti. 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Quali sono i requisiti strutturali per fare sterili in Farmacia: i colliri<\/h3>\n\n\n\n
Quali sono i requisiti strutturali per fare sterili in Farmacia: gli iniettabili<\/h3>\n\n\n\n
Non \u00e8 chiaro: quali sono le differenze tecniche e strutturali tra chi vuole fare colliri o iniettabili in Farmacia?<\/h2>\n\n\n\n
FERMI TUTTI: stiamo forse dicendo che se voglio fare colliri galenici devo avere una camera bianca o comunque un isolatore?<\/h2>\n\n\n\n
<\/a><\/figure>\n\n\n\n
Impossibile! Sono anni che ho SOLO la cappa per colliri e non ho mai avuto problemi!<\/h2>\n\n\n\n
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Come conseguenza a questa scandalo, la FDA Americana modific\u00f2 le normative sullo sterile in maniera molto pi\u00f9 stringente, di fatto ridimensionando e ridisegnato il modo di fare sterile: escludendo la maggior parte delle farmacie.<\/p>\n\n\n\nNon ci credo! Sono anni che ho SOLO la cappa colliri e nessuno mi ha mai contestato nulla!<\/h2>\n\n\n\n
Com’\u00e8 possibile che in tutto questo tempo non si sia sviluppato una corretta impostazione normativa del laboratorio, ma che ci siano numerose farmacie che eseguono colliri in queste condizioni?<\/p>\n\n\n\n\n
Da dove nasce l’idea che in farmacia si possano fare colliri senza ambienti previsti dalle NBP?<\/h2>\n\n\n\n
Le NBP per gli sterili in Farmacia, spiegate bene<\/h2>\n\n\n\n
Ma allora possiamo interpretare? Pu\u00f2 essere che una cappa colliri sia sufficiente per fare sterili in farmacia?<\/h3>\n\n\n\n
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<\/a><\/figure>\n\n\n\n
Ambienti in cui fare sterili in Farmacia: NBP e GMP<\/h3>\n\n\n\n
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ISO: cosa sono? Camera bianca o isolatore?<\/h3>\n\n\n\n
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Limiti microbiologici per gli sterili in farmacia: NBP e GMP<\/h3>\n\n\n\n
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<\/a>
Le GMP sono GMP. Le NBP sono NBP.<\/h2>\n\n\n\n
Su tutto il resto, il Farmacista deve seguire le NBP che danno indicazioni generali (ma che richiedono sempre di documentare) su come condurre le gestione dello sterile.<\/p>\n\n\n\nDavvero non c’\u00e8 altra interpretazione delle NBP per poter fare dei semplici colliri sterili in farmacia?<\/h2>\n\n\n\n
\n
La farmacia che esegue preparati officinali non sterili<\/strong> su scala ridotta e preparati magistrali non sterili<\/strong> pu\u00f2 discostarsi<\/strong> in parte da quanto descritto nei paragrafi che seguono, purch\u00e9 sia in grado di mantenere sotto controllo, dimostrandolo <\/em>[DM 2003, ndr]<\/em>, l\u2019intero processo.<\/p>\nCAMPO DI APPLICAZIONE delle NBP – pag. 1417<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n\n
Da dove partire quindi? Ovvio, dalle NBP (integrali) della Farmacopea Italiana. Leggetele (potete scaricarle da qui sotto).<\/p>\n\n\n\n